A time and a place.

Maya vagava per le sale, la balestra accurata pendeva al suo fianco.

Cercava qualcuno, stanza dopo stanza.

Avanzava con passo lesto, ma dentro di sé si domandava cos’avrebbe fatto alla vista del nemico: sarebbe stata forte quanto Uranya e Krystel? O avrebbe ceduto alla paura, offrendo il fianco all’avversario?

E chi era il suo nemico? Un corpo senza volto, per la giovane Maya. Non sapeva neanche chi la Dea avesse scelto per mettere alla prova il suo valore!

Perlustrò l’intero edificio, continuando a cercare, ma sentiva crescerle nel petto un tarlo: sarò all’altezza?
Infine trovò un locale vuoto e spoglio. Pareva che nessuno vi avesse mai vissuto. Maya si acquattò lì, in attesa. E attese, e attese.

Sentì il suo cuore batterle nel petto, sempre più forte, sempre più ansioso, finché il suono dei battiti fu sovrastato dal rumore di passi. Maya era pronta a scattare, il quadrello incoccato nella sua balestra. E fu allora che nella stanza entrò un uomo, ma era solo un corpo senza volto…

Maya sparò un quadrello. Il nemico si accasciò al suolo.

La giovane sacerdotessa si avvicinò per osservare il viso del suo avversario: era pallido e tetro, una smorfia di terrore dipinta sul volto. Forse l’avversario che aveva sconfitto era la sua stessa paura, si disse Maya.

Credits:

Photo: Matteo Campanella
Make up: Melly
Stylist: Manu
Make Up Products: Estée Lauder, Aveda
Hair Style Products: Aveda
Model: Federica
Story Teller: Marco Picone
Location:
Enosud
Abito: Albino SS2012
Pochette: Azzurra Gronchi

[ This post is also available in: Inglese ]


un commento su “A time and a place”

Thursday, 19 April 2012 alle 06:59

[…] la sua Burlesque bag, disponibile in diversi materiali e colori, per la realizzazione degli outfit Bolero e […]

Posta un commento